Il 28 agosto 2026 Google ha confermato quello che diversi SEO stavano già segnalando su X: per alcune query, l'AI Overview non mostra più un'anteprima da espandere manualmente con il tasto 'Mostra altro'. Si apre già completa, in formato AI Mode, con il box di follow-up 'Chiedi qualcosa' attivo di default. I dieci link blu scendono più in basso nella pagina. È un cambiamento piccolo nell'interfaccia e grande nella sostanza: sposta ulteriormente il peso della ricerca dalla pagina dei risultati alla risposta generata, e rende ancora più urgente il presidio GEO/AEO oltre alla SEO classica.
Cosa ha confermato Google (28 agosto 2026)
Il 27 agosto 2026 il consulente Chris Long ha segnalato su X che Google Search mostra, per alcune query, l'AI Overview già espansa nella sua forma completa, in stile AI Mode, con il box 'Chiedi qualcosa' aperto di default - senza che l'utente debba cliccare su 'Mostra altro'. Il giorno dopo Google ha confermato la novità a Search Engine Roundtable, che l'ha pubblicata insieme a Search Engine Land.
"For some queries, AI Overviews may dynamically expand for topics where our systems determine it's most useful for people. Our research has shown that with this dynamic experience, users find Search more helpful and engage deeper in follow-up exploration."
— Portavoce Google, dichiarazione a Search Engine Roundtable, 28 agosto 2026
Robby Stein, a capo di AI Mode in Google, ha aggiunto su X che l'espansione automatica si interrompe se l'utente ha già iniziato a scorrere la pagina, per non fargli perdere la posizione di lettura. Google precisa che si tratta di un test in corso su alcune query, non di un rollout globale confermato: il comportamento può cambiare.
Come cambia l'esperienza in SERP
| Prima | Ora (test in corso) |
|---|---|
| Anteprima breve dell'AI Overview con tasto 'Mostra altro' | Risposta AI Overview già completa, in stile AI Mode |
| Box di follow-up chiuso, da attivare manualmente | Box 'Chiedi qualcosa' aperto di default |
| 10 link blu visibili poco sotto lo scroll iniziale | 10 link blu spinti più in basso nella pagina |
| L'utente sceglie se approfondire | Google decide per l'utente in base a un segnale di utilità stimata |
- 1L'espansione scatta solo per alcune query, selezionate dai sistemi Google in base a un segnale di utilità stimata
- 2Non è confermato un rollout globale su tutte le SERP e tutte le lingue
- 3Se l'utente ha già scrollato oltre l'AI Overview, l'espansione automatica non si attiva
- 4Google definisce il comportamento un test in corso, soggetto a modifiche senza preavviso
Perché conta per SEO e per la tua presenza nei motori AI (GEO)
Ogni riga in più che l'AI Overview espansa occupa in automatico è spazio sottratto ai risultati organici above the fold. Non è un fenomeno nuovo - Google spinge AI Mode come esperienza di ricerca predefinita da mesi - ma qui per la prima volta lo fa eliminando l'azione manuale che finora lasciava all'utente la scelta di restare sui risultati classici.
Il vero rischio non è il click perso, è la citazione mancata
Se la tua pagina non viene citata dentro la risposta AI espansa, per quella query diventi invisibile anche a parità di primo posto in SERP classica. La priorità operativa si sposta da 'posizionarsi' a 'essere la fonte che l'AI sceglie di citare': scrivi la risposta diretta nelle prime righe di ogni sezione, usa gli H2/H3 come domande reali che un utente farebbe, e rendi ogni blocco di contenuto comprensibile anche se estratto e isolato dal resto della pagina.
- I contenuti scritti per il click (titoli a effetto, introduzioni lunghe prima della risposta) perdono efficacia: l'AI riassume comunque, il click aggiuntivo spesso non arriva
- Le pagine con risposte dirette, dati verificabili e struttura a paragrafi autonomi hanno più probabilità di essere estratte e citate
- Il traffico organico da query informative diventa meno prevedibile: la marginalità commerciale va difesa soprattutto sulle query transazionali e locali, ancora meno coperte da AI Overview
- Presidiare AI Mode, ChatGPT, Perplexity, Gemini e Copilot smette di essere opzionale e diventa un canale di acquisizione autonomo da misurare
Piano operativo: cosa fare da qui a fine anno
- 1Mappa le query informative principali del tuo settore e verifica manualmente, da browser in incognito, quali mostrano già l'AI Overview espansa
- 2Riscrivi l'attacco delle sezioni chiave in formato risposta diretta: domanda in H2/H3, risposta nella prima riga, dettagli ed esempi dopo
- 3Aggiungi FAQ strutturate con FAQPage schema sulle pagine a intento informativo: sono tra i formati più citati da AI Overviews e AI Mode
- 4Rafforza l'entità del brand (Organization e Person schema, coerenza dei dati aziendali, presenza su fonti terze citabili) per aumentare la probabilità di essere selezionati come fonte
- 5Affianca al CTR organico classico una misurazione della visibilità sui motori AI: impression e citazioni su ChatGPT, Perplexity, Gemini e Copilot, non solo su Google
- 6Monitora il report Generative AI Performance in Search Console, ampliato a inizio settembre 2026: è oggi la fonte più affidabile per capire quante impression arrivano da query con superficie AI
Strumenti utili per monitorare l'impatto
| Strumento | Cosa misura | Costo |
|---|---|---|
| Google Search Console - report Generative AI / AI Mode | Impression e click per query con superficie AI Overview o AI Mode | Gratuito |
| Test manuale da browser in incognito | Verifica diretta se una query mostra AI Overview classica o espansa | Gratuito |
| Rich Results Test / Schema Markup Validator (Google) | Validazione di FAQPage, Organization e Article schema | Gratuito |
| Strumenti di AI visibility tracking (categoria in crescita nel 2026) | Frequenza di citazione del brand su ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot | Freemium o a pagamento |
| Suite SEO enterprise (es. Ahrefs e simili) | Traffico organico stimato, keyword gap rispetto ai competitor | A pagamento |
Trucco operativo
Esegui il test da browser in incognito, account non loggato, con geolocalizzazione impostata sull'area che ti interessa (es. Napoli o altra città della Campania): il comportamento dell'AI Overview varia anche in base a location e personalizzazione dell'account, quindi un test fatto dal tuo browser abituale può darti un quadro distorto.
Perché è importante per imprenditori e direzioni marketing
Ogni riga di AI Overview espansa in automatico occupa spazio che prima apparteneva ai risultati organici. Per i siti che non vengono citati nella risposta AI, la query diventa effettivamente persa anche a parità di posizionamento in SERP classica. Il cambiamento conferma una traiettoria che Google porta avanti da mesi - spingere AI Mode come esperienza di ricerca predefinita - ma per la prima volta lo fa rimuovendo la scelta esplicita dell'utente.
Impatto su SEO, GEO, AEO e AI Search
Impatto atteso: calo ulteriore del CTR organico sulle query informative dove scatta l'espansione automatica; aumento del valore relativo delle query transazionali e locali, ancora meno coperte da AI Overview; maggiore priorità per contenuti strutturati come risposte dirette, FAQ schema e passaggi autonomi citabili. L'entità esatta dell'impatto sul traffico non è quantificabile con dati pubblici verificabili al momento della pubblicazione di questo articolo.
Checklist operativa
- Verifica manualmente se le tue query chiave mostrano già l'AI Overview espansa
- Riscrivi le prime righe delle sezioni chiave in formato risposta diretta
- Aggiungi o aggiorna il FAQPage schema sulle pagine informative
- Rafforza Organization/Person schema per la riconoscibilità del brand
- Attiva il monitoraggio del report Generative AI Performance in Search Console
- Misura la visibilità anche su ChatGPT, Perplexity, Gemini e Copilot, non solo su Google
Come Libellula Lab 4.0 può aiutarti
Libellula Lab 4.0 supporta aziende e professionisti nel presidiare contemporaneamente SEO classica e AI Search Optimization: audit della copertura AI Overview/AI Mode sulle query strategiche, riscrittura dei contenuti in formato citabile, structured data e monitoraggio della visibilità sui principali motori AI.
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