Agosto 2026 porta tre aggiornamenti significativi al mondo della pubblicità a pagamento. Microsoft Advertising ha comunicato la fine del bidding manuale Max CPC per le nuove campagne non-portfolio a partire dal 1° ottobre 2026. Google, parallelamente, ha annunciato nuove funzionalità di sperimentazione e pianificazione legate ad AI Max. E sempre Google ha aggiornato i Local Service Ads con l'introduzione dei pre-badge ads e l'allargamento delle categorie verticali coperte. Tre movimenti distinti, ma con una direzione comune: le piattaforme pubblicitarie riducono lo spazio del controllo manuale e spingono verso l'automazione gestita dall'intelligenza artificiale. Per le aziende italiane che investono in PPC, ignorare questi cambi significa lasciare budget in mano a logiche che non si comprendono fino in fondo.
Microsoft Advertising: addio a Max CPC per le nuove campagne dal 1° ottobre 2026
Dal 1° ottobre 2026, Microsoft Advertising non consentirà più di selezionare la strategia di offerta Max CPC quando si creano nuove campagne non-portfolio. Lo ha comunicato direttamente Microsoft via email agli advertiser, come riportato da Search Engine Roundtable il 21 agosto 2026.
Max CPC è la strategia di offerta manuale classica: l'advertiser imposta un tetto massimo di costo per clic e la piattaforma non lo supera. È da sempre lo strumento preferito da chi vuole controllo granulare sul budget e sulla competitività delle singole parole chiave.
Cosa cambia in pratica:
- Le campagne esistenti con Max CPC non vengono modificate automaticamente: continuano a girare come sono.
- Non sarà possibile selezionare Max CPC per nuove campagne non-portfolio create dopo il 1° ottobre 2026.
- Le campagne portfolio non sono coinvolte dalla modifica, almeno in questa fase.
Implicazioni per gli advertiser italiani:
Chi gestisce account Microsoft Advertising deve agire su due fronti. Il primo è operativo: entro il 30 settembre 2026, se si ha in programma di lanciare nuove campagne con controllo manuale delle offerte, conviene farlo prima della scadenza. Il secondo è strategico: occorre valutare quale strategia automatizzata sostituirà Max CPC sulle nuove campagne, tra Enhanced CPC, Maximize Clicks o Target CPA/ROAS, a seconda degli obiettivi.
Questo cambio riflette una tendenza già consolidata su Google Ads e ora accelerata anche su Microsoft: le piattaforme considerano il bidding manuale obsoleto e puntano a convogliare tutto il traffico verso le strategie smart. Il rischio, per chi non monitora con attenzione, è che l'automazione ottimizzi verso obiettivi che non corrispondono realmente alle priorità di business.
Google Ads e AI Max: nuovi strumenti di test e pianificazione
Google ha annunciato il rilascio di nuove funzionalità di sperimentazione e pianificazione all'interno di Google Ads e AI Max. L'annuncio è stato pubblicato il 21 agosto 2026 da Search Engine Roundtable.
Le novità riguardano tre aree principali:
1. Test A/B nativi: nuove capacità di A/B test integrate direttamente nelle campagne AI Max, per confrontare varianti e misurare l'impatto incrementale delle scelte di targeting o di creatività. 2. Parametri brand e location: possibilità di impostare con maggiore granularità i filtri di brand e di localizzazione geografica all'interno delle campagne AI Max. 3. Performance Planner aggiornato: nuove previsioni nel Performance Planner per supportare la pianificazione del budget in ottica AI Max.
Perché è rilevante per le PMI italiane:
AI Max è la modalità di campagna che Google spinge come evoluzione delle campagne di ricerca tradizionali, con espansione automatica delle query e ottimizzazione dell'intera catena creativa. Finora uno dei problemi principali era la difficoltà di testare in modo controllato l'impatto dell'automazione rispetto a campagne gestite in modo più tradizionale.
I nuovi test A/B integrati colmano parzialmente questa lacuna: permettono di isolare le variabili e valutare se AI Max produce effettivamente risultati migliori rispetto alla configurazione attuale. Per un e-commerce o un'azienda B2B italiana che ha budget limitati, questo è uno strumento di verifica importante prima di migrare l'intero account verso l'automazione.
I parametri di brand e location rafforzati rispondono a una critica concreta: AI Max tende ad allargare il perimetro delle query in modo aggressivo, includendo a volte traffico non pertinente. Poter restringere esplicitamente la copertura geografica o escludere determinate brand query riduce il rischio di sprechi.
Raccomandazione operativa: prima di attivare AI Max su campagne che portano risultati, impostare un test A/B con budget e durata definiti. Usare il Performance Planner aggiornato per stimare il budget necessario a raggiungere significatività statistica.
Google Local Service Ads: pre-badge ads e nuovi verticali
Google ha aggiornato i Local Service Ads (LSA) su più fronti. Lo ha riportato Search Engine Roundtable il 21 agosto 2026. Nonostante la migrazione degli LSA verso Google Ads sia in corso, Google ha chiarito che il prodotto rimane prioritario con investimenti attivi.
Le tre novità principali:
1. Pre-badge ads: Google introduce una nuova tipologia di annuncio chiamata pre-badge. Si tratta di annunci per professionisti che non hanno ancora ottenuto il badge di verifica Google Guaranteed o Google Screened. Permette a nuovi inserzionisti di comparire negli spazi LSA durante il processo di verifica, abbassando la barriera di ingresso. 2. Espansione massiccia dei verticali: Google ha allargato significativamente le categorie di settore coperte dagli LSA. Questo apre il formato a tipologie di business che prima erano escluse. 3. Aggiornamento del badge verificato: Google ha rivisto i criteri di esclusione dal badge di verifica, modificando quali categorie di aziende possono ottenere la certificazione.
Implicazioni per le aziende italiane:
I Local Service Ads sono ancora poco sfruttati in Italia rispetto ad altri mercati anglofoni, in parte perché l'espansione delle verticali e della copertura geografica in Europa è avvenuta progressivamente. L'allargamento dei verticali di agosto 2026 è un segnale che Google sta accelerando questa espansione.
Per le PMI locali — idraulici, elettricisti, avvocati, consulenti, agenzie immobiliari, centri estetici e categorie affini — l'LSA rappresenta un formato con un vantaggio strutturale: il badge di verifica agisce come segnale di fiducia visibile direttamente nei risultati di ricerca. Il modello di pagamento a lead qualificato (non a clic) lo rende più misurabile per chi ha budget contenuti.
I pre-badge ads sono interessanti per chi è in fase di avvio: consentono di essere presenti anche mentre si completa l'iter di verifica, riducendo il tempo di attesa prima di generare i primi contatti.
Attenzione: il badge di verifica richiede il superamento di controlli specifici da parte di Google. Le aziende che non rispettano i criteri aggiornati di esclusione rischiano di perdere la certificazione. È opportuno verificare periodicamente lo stato del proprio account LSA.
Perché è importante per imprenditori e direzioni marketing
Le tre novità di agosto 2026 convergono in una direzione precisa: le piattaforme pubblicitarie riducono le opzioni di controllo manuale e ampliano l'automazione, chiedendo agli advertiser di ripensare come misurano e verificano le proprie campagne. Per le PMI italiane con budget limitati, ogni migrazione verso l'automazione non testata rappresenta un rischio concreto di inefficienza. Capire dove si ha ancora margine di controllo — e usarlo — è la priorità operativa immediata.
Impatto su SEO, GEO, AEO e AI Search
Sul piano GEO/AEO, gli aggiornamenti agli LSA rafforzano la presenza locale nei risultati di ricerca per le aziende verificate, con un badge visibile che aumenta la rilevanza percepita nei risultati Google. I nuovi strumenti di test A/B su AI Max permettono di raccogliere dati strutturati sulle performance delle campagne automatizzate, utili anche per ottimizzare le pagine di destinazione in ottica di conversione.
Checklist operativa
- Verificare se si hanno campagne Microsoft Advertising non-portfolio con Max CPC: pianificare nuove campagne manuali entro il 30 settembre 2026 se necessario.
- Valutare quale strategia di offerta automatizzata (Enhanced CPC, Target CPA, Target ROAS) sostituirà Max CPC sulle nuove campagne Microsoft.
- Attivare un test A/B su AI Max con budget e durata predefiniti prima di migrare l'intero account.
- Usare i nuovi parametri brand e location di AI Max per limitare l'espansione delle query ai soli mercati e brand di interesse.
- Verificare se la propria categoria merceologica è ora inclusa nei verticali LSA espansi di agosto 2026.
- Controllare lo stato del badge di verifica LSA alla luce degli aggiornamenti ai criteri di esclusione.
- Per le aziende in fase di avvio su LSA, valutare i pre-badge ads per non perdere il periodo di verifica senza visibilità.
- Aggiornare il Performance Planner con le nuove proiezioni AI Max per rivedere l'allocazione del budget trimestrale.
Come Libellula Lab 4.0 può aiutarti
Libellula Lab 4.0 supporta aziende e PMI italiane nella gestione e nell'ottimizzazione delle campagne Google Ads e Microsoft Advertising: dalla configurazione delle strategie di offerta automatizzate alla strutturazione dei test A/B su AI Max, fino all'attivazione e alla gestione degli account Local Service Ads per le categorie locali e professionali.
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