Il Google September 2026 Spam Update è partito il 24 settembre alle 9:15 PDT, è globale, vale per tutte le lingue e, secondo la Search Status Dashboard, può richiedere fino a due settimane: è il quarto spam update del 2026 e il più lungo dell'anno. Le segnalazioni di settore indicano una prima ondata di impatti tra il 25 e il 27 settembre e una seconda il 30 settembre e il 1 ottobre. Google non ha dichiarato quali tattiche, settori o percentuali di ricerche siano coinvolti. Per PMI ed e-commerce italiani la priorità è una sola: capire se si è stati colpiti, isolare le pagine interessate e correggere le violazioni alle spam policy, senza interventi a tappeto.
Cosa sappiamo del September 2026 Spam Update
Secondo la Search Status Dashboard di Google, l'aggiornamento è iniziato il 24 settembre 2026 alle 9:15 PDT, è globale, riguarda tutte le lingue e può durare fino a due settimane. Google lo descrive come un normale spam update e non indica tattiche, settori o tipologie di sito presi di mira.
Per confronto, secondo le analisi di settore citate dalle fonti, l'update di marzo si è chiuso in circa 19,5 ore, quello di giugno in 48 ore e quello di agosto in tre giorni. La durata di due settimane è quindi un'anomalia da tenere presente quando si leggono i dati.
Cosa non è verificabile
Percentuale di query coinvolte, settori più colpiti e tattiche specifiche: Dati insufficienti per verificare. Le ondate del 25-27 settembre e del 30 settembre-1 ottobre sono osservazioni di settore (Search Engine Roundtable), non conferme ufficiali di Google.
Cosa Google considera spam: le pratiche da verificare
Le spam policy di Google descrivono le pratiche che possono comportare un declassamento o la rimozione dai risultati. Le più rilevanti per siti aziendali ed e-commerce sono riassunte qui.
| Pratica (spam policy) | Come si presenta in una PMI | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Scaled content abuse | Decine di pagine generate in serie per coprire keyword long tail, senza valore per l'utente | Pagine con struttura identica e contenuto quasi intercambiabile |
| Link spam | Link acquistati, scambi non editoriali, directory di bassa qualità | Profilo backlink: anchor ripetute, domini sospetti, picchi anomali |
| Doorway pages | Pagine per città o servizio che portano tutte allo stesso risultato | Pagine locali duplicate con solo il nome della città cambiato |
| Cloaking e redirect ingannevoli | Contenuto diverso per Googlebot e utenti, redirect condizionali | Confronto tra HTML renderizzato per utente e per Googlebot (ispezione URL) |
| Scraping | Descrizioni prodotto copiate dal fornitore o da altri siti | Descrizioni identiche a quelle del produttore su più siti |
| Site reputation abuse | Sezioni di terze parti pubblicate sul proprio dominio per sfruttarne l'autorevolezza | Sottocartelle o sezioni con contenuti non coerenti col sito |
Come diagnosticare l'impatto in 5 passaggi
- 1Apri Search Console, report Rendimento, e confronta le finestre 17-23 settembre con 25 settembre-1 ottobre (clic e impressioni), poi aggiungi il confronto con il 30 settembre-1 ottobre.
- 2Segmenta per pagina e per tipo di URL (prodotto, categoria, blog, pagine locali): un calo concentrato su un cluster indica un problema di contenuto, un calo uniforme indica altro.
- 3Escludi cause non legate allo spam: stagionalità, modifiche al sito, tracking, errori di indicizzazione, azioni manuali (report Azioni manuali in Search Console).
- 4Controlla le pagine in calo con l'ispezione URL e verifica rendering, canonical e indicizzazione.
- 5Annota data, cluster e ipotesi in un registro. Decidi le correzioni solo quando il rollout è concluso e i dati si sono stabilizzati.
Trucco operativo
Crea in Search Console un filtro per pagina con regex sul cluster sospetto (per esempio /citta/ o /prodotti/) ed esporta clic e impressioni giornalieri in Looker Studio. Un grafico giornaliero con annotazioni al 25, 30 settembre e 1 ottobre mostra subito se la discesa coincide con le ondate o precede l'update.
Cosa fare dopo la diagnosi
Se emergono pagine che rientrano nelle pratiche della tabella, la correzione deve riguardare la causa, non il sintomo. Google indica che i siti coinvolti possono recuperare solo dopo aver rimosso le violazioni, e i tempi non sono garantiti.
- Contenuti in serie: accorpare, riscrivere con informazioni originali (dati, esperienza diretta, immagini proprie) o rimuovere dall'indice le pagine senza valore autonomo.
- Backlink: documentare i link acquistati o artificiali, chiedere la rimozione dove possibile e usare il disavow solo per link che non si riesce a eliminare.
- Pagine locali: sostituire le pagine quasi identiche con poche pagine realmente utili, con indirizzi, servizi e prove reali per ciascuna sede.
- Descrizioni prodotto: riscrivere quelle copiate dai fornitori, partendo dalle schede che generano più ricavi.
- Non fare: cancellazioni massive, redirect di massa o cambi di dominio senza dati di Search Console e senza un piano approvato.
Evita le correzioni a caldo
Con un rollout ancora in corso, modifiche massive fatte a ridosso delle ondate rendono impossibile capire cosa ha funzionato. Procedi per cluster e registra ogni intervento con data.
Effetti su AI Overviews, ChatGPT, Perplexity, Gemini e Copilot
Google indica che per comparire come fonte nelle funzioni AI di Ricerca, come AI Overviews, una pagina deve essere indicizzata e idonea alla visualizzazione con snippet. Una pagina declassata o rimossa dalla Ricerca per spam rischia quindi di perdere anche questa visibilità. Per ChatGPT, Perplexity, Gemini e Copilot: Non risultano evidenze pubbliche uniche e verificabili di un impatto diretto dello spam update sulle citazioni AI, e la correlazione va verificata caso per caso.
| Motore | Cosa controllare | Come |
|---|---|---|
| Google AI Overviews | Le pagine in calo sono ancora citate come fonte? | Test manuale su un set fisso di query e registro settimanale |
| ChatGPT | Il brand e le pagine chiave compaiono nelle risposte con ricerca web attiva? | Stesse query, stesso prompt, confronto prima e dopo |
| Perplexity | Le fonti citate includono le pagine del sito? | Verifica delle fonti mostrate nella risposta |
| Gemini | Il brand è descritto correttamente? | Prompt su servizi e località |
| Copilot | Le pagine indicizzate in Bing risultano usate? | Controllo in Bing Webmaster Tools e query di test |
Mantieni un set fisso di 15-20 query
Registra ogni settimana in un foglio quali pagine vengono citate nei vari motori. Senza una baseline, ogni cambiamento resta un'impressione.
Strumenti utili
| Strumento | Uso | Costo |
|---|---|---|
| Google Search Console | Rendimento per pagina, azioni manuali, ispezione URL | Gratuito |
| Search Status Dashboard di Google | Stato ufficiale e fine del rollout | Gratuito |
| Bing Webmaster Tools | Indicizzazione e visibilità per Copilot e Bing | Gratuito |
| Looker Studio | Grafici giornalieri con annotazioni | Gratuito |
| Screaming Frog SEO Spider | Scansione di contenuti duplicati, canonical e redirect | Gratuito fino a 500 URL, poi a pagamento |
| Ahrefs o Semrush | Profilo backlink e confronto del traffico organico | A pagamento |
Piano d'azione e prossimi passi
- 1Entro 48 ore: esegui la diagnosi in Search Console e prepara il registro.
- 2A rollout concluso: confronta i dati e decidi gli interventi per cluster.
- 3Entro 30 giorni: correggi contenuti, link e pagine locali identificati e monitora le variazioni.
- 4Ogni settimana: aggiorna il monitoraggio delle citazioni AI sul set fisso di query.
Se vuoi una verifica indipendente dell'impatto sul tuo sito, puoi richiedere l'audit gratuito su /audit-gratuito; per un intervento strutturato su contenuti e dati tecnici, la richiesta di preventivo è su /richiesta-preventivo.
Perché è importante per imprenditori e direzioni marketing
Uno spam update agisce sul rilevamento di pratiche che violano le spam policy di Google. Una pagina declassata perde traffico organico e, di conseguenza, anche la possibilità di essere usata come fonte nelle funzioni AI di Google. Con un rollout di due settimane le variazioni di traffico possono comparire a ondate: leggere i dati troppo presto porta a diagnosi sbagliate.
Impatto su SEO, GEO, AEO e AI Search
Impatto atteso solo per i siti che violano le spam policy (contenuti generati in massa, link scheme, doorway, cloaking, scraping, site reputation abuse). Per tutti gli altri non è previsto alcun intervento correttivo specifico: è sufficiente monitorare Search Console e documentare le variazioni. Dati sull'ampiezza dell'impatto: Dati insufficienti per verificare, Google non li ha pubblicati.
Checklist operativa
- Confrontare in Search Console 17-23 settembre con 25 settembre-1 ottobre
- Segmentare il calo per cluster di pagine
- Escludere azioni manuali, errori di indicizzazione e stagionalità
- Verificare contenuti in serie, doorway e descrizioni copiate
- Esaminare il profilo backlink e documentare i link artificiali
- Non applicare modifiche massive durante il rollout
- Registrare ogni intervento con data
- Monitorare 15-20 query nei motori AI ogni settimana
Come Libellula Lab 4.0 può aiutarti
Libellula Lab 4.0 affianca PMI ed e-commerce nella diagnosi dell'impatto degli aggiornamenti di Google, nell'audit tecnico dei contenuti e dei backlink e nel monitoraggio della visibilità sui motori AI, con interventi white-hat e misurabili.
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